CAMELINA SATIVA: scheda colturale
Camelina sativa, fam. Brassicaceae PIANTA
Pianta crucifera a semina autunnale o primaverile caratterizzata da un ciclo generalmente breve e da ridotta esigenza di inputs che la rendono particolarmente indicata alla coltivazione in aree marginali non utilizzate per le colture ad uso alimentare. Molto tollerante alla siccità è per contro piuttosto sensibile ai ristagni idrici. Esistono varietà autunnali (molto resistenti al freddo) e primaverili (seminabili anche in autunno in Italia). Ha esigenze termiche (T ottimale,T max e T min) più basse rispetto alle altre cruicifere.
Punti di forza
- Il seme di Camelina ha elevato contenuto di olio (35 43%) e 25 30% di proteine.
- È un seme molto piccolo (peso 1000 semi mediamente di poco superiore al 1 grammo) e richiede un’attenta taratura delle attrezzature di semina e di raccolta.
- La camelina ha un contenuto in olio di circa 40%, con un profilo amino acidico particolarmente interessante per l’elevata presenza di acidi grassi poli insaturi (linolenic o, linoleico).
- Per il favorevolissimo rapporto produzione/inputs (impronta carbonica molto favorevole) è tra le colture più adatte alla produzione di biofuel di seconda generazione.
- Il ciclo molto breve e la grande tolleranza allo stress idrico la rendono una delle colture più adatte a valorizzare gli ambienti meno favorevoli.
Dati tecnici
Famiglia: Agroenergie, Crucifere oleaginose
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