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SOIA

 

 

SOIA
Le soie di costituzione italiana Da una brillante intuizione all’inizio degli anni 90 l’ERSA, (Ente Regionale Sviluppo Agricolo del Friuli-Venezia Giulia di Gorizia) ha posto le basi di un interessantissimo piano di miglioramento genetico della soia in Italia. Questo programma ha portato alla costituzione di varietà di soia convenzionali (CASA, FIUME, ecc.) oltre ad una serie di soie a basso contenuto di fattori antinutrizionali (HILARIO, AIRES, ASCASUBI). Le varietà sopra menzionate sono state costituite secondo metodi tradizionali, per arrivare ad avere materiale a basso contenuto di fattori antinutrizionali.Le varietà sono state ottenute tramite incrocio manuale, ovvero trasportando il polline della varietà senza fattori antinutrizionali su fiori di varietà normali e valutando i semi dei singoli baccelli. La selezione e conservazione in purezza vengono effettuate con il metodo genealogico. La moltiplicazione del seme viene effettuata in Italia e controllata dai. tecnici S.I.S.
 
   

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Consigli colturali
 

Semina:
epoca: da metà aprile
densità alla raccolta: 35-45 piante/mq - interfila: 45-50 cm - distanza sulla fila :5-6 cm - profondità: 3 cm.
Concimazione: Azotata: rizobio o 80-100 kg di N/ha in assenza di noduli fosfatica (P2O5 kg/ha): all’occorrenza 50 localizzati alla semina oppure 70 pieno campo potassica (K2O kg/ha): 60 in terreni scarsamente dotati
Controllo infestanti: indispensabile vista la notevole sensibilità alla competizione delle malerbe in particolare nei primi stadi vegetativi. Prevedere programmi di diserbo efficaci e interventi di sarchiatura interfilare
Irrigazione : possibile la coltura in asciutto in primo raccolto in terreni ben strutturati. Necessaria in secondo raccolto e su terreni superficiali.

  SOIA
 

Utilizzazione
 
SOIA  
Le soie crude integrali destinate all’alimentazione animale L’alto valore nutrizionale della soia è dovuto principalmente agli aminoacidi che compongono la proteina, ma l’impiego diretto della stessa è impedito dalla presenza di fattori antinutrizionali che inibiscono la completa utilizzazione della proteina da parte degli animali e dell’uomo. Questi fattori, presenti nella soia cruda, vengono eliminati solo previo trattamento industriale o in ogni modo dopo un trattamento termico. Due sono i fattori inibitori della proteasi: - Kunitz Triypsin inhibitor - Bowman-Birk inhibitor che inibiscono la tripsina e chimotripsina. Queste proteine inibitrici rappresentano circa il 6% delle proteine totali dei semi di soia e sono responsabili del minor sviluppo corporeo rilevabile negli animali alimentati con soia cruda. Le varietà di soia commercializzate in Italia hanno un contenuto di questi fattori antinutrizionali superiore a 22 mg per grammo di farina integrale. Tale valore non consente l’uso della soia senza trattamenti preventivi. La possibilità di utilizzare direttamente la soia cruda nell’alimentazione animale passa tramite la riduzione di questi fattori antinutrizionali. Mediante tecniche di miglioramento genetico tradizionale sono state ottenute delle varietà di soia che presentano un livello di fattori antinutrizionali di 10-12 mg/g, valore che permette l’utilizzo diretto della granella di soia cruda. Le varietà, con basso contenuto di fattori antinutrizionali, che hanno superato i test analitici e produttivi previsti dal regolamento Comunitario e Nazionale per l’iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà, sono HILARIO, AIRES, PEDRO e ASCASUBI.
 

   

 

 

 

 

 

 
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09-09-2010
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