Frumento duro

Frumento duro

Descrizione

SIS, raccogliendo un patrimonio di conoscenze e di germoplasma che ha profondamente caratterizzato la durogranicoltura nazionale dell’ultimo ventennio, sta dedicando considerevoli risorse al mantenimento e allo sviluppo di una tradizione che la vede tra i principali costitutori del settore. L’attività di selezione e sperimentazione di SIS punta innanzitutto all’individuazione di genotipi capaci di fornire elevate e stabili produzioni. A questo scopo, i materiali in corso di valutazione vengono saggiati nell’ambito di una rete sperimentale articolata nei diversi areali di coltivazione, per valutare la tolleranza ai molteplici stress biotici e abiotici che caratterizzano le tipiche zone della nostra cerealicoltura. Un rinnovato impegno riguarda altresì l’ implementazione nelle nuove costituzioni di standard qualitativi adeguati , capaci quindi di soddisfare le esigenze tecnologiche del processo di trasformazione a cui la granella di frumento duro è destinata. Questo cereale infatti costituisce la materia prima fondamentale per un’ Industria di trasformazione che vanta una leadership a livello mondiale, producendo ed esportando uno dei prodotti tipici della nostra tradizione alimentare: la pasta di semola .
Nel comparto frumento duro, SIS, forte di una tradizione nata con il lavoro del dr. Brevedan (costitutore di DUILIO, LATINO e APPIO) ha da sempre perseguito il disegno di coniugare elevati potenziali produttivi ad eccellenti parametri qualitativi.
Per puntare a questo obiettivo Sis ha posto la Ricerca e Sperimentazione al centro della politica aziendale investendo costantemente in uomini e mezzi ed intensificando le collaborazioni a livello nazionale ed internazionale sia in ambito universitario sia nel settore privato.
Questo impegno ha portato recentemente SIS ad iscrivere nel giro di pochi anni numerose nuove varietà che, come nel caso di MARCO AURELIO, MASSIMO MERIDIO, CESARE, EMILIO LEPIDO, OVIDIO e FURIO CAMILLO, oltre a fornire eccellenti risposte produttive nei più importanti bacini della coltura hanno ottenuto l’interesse e l’apprezzamento di diversi esponenti dell’industria di trasformazione come DE CECCO, SGAMBARO e GHIGI, con cui SIS ha stretto accordi di ricerca e collaborazione che vedono alcune di queste varietà al centro di processi di filiera.
Tutto ciò si è potuto concretizzare partendo dall’allestimento di una capillare rete sperimentale privata, autonomamente gestita dalla semina al raccolto, che ha consentito di esplorare germoplasma di varie provenienze , valutandone la tolleranza a molteplici stress sia biotici (septoria, ruggine bruna, fusarium...) sia abiotici (stress idrici e termici ed allettamento).
Grande valenza ha assunto l’attività del laboratorio interno dotato delle più moderne strumentazioni (Colorimetro, Infratek, Gluten index, RVA, SDS) per affinare la caratterizzazione tecnologica dei materiali in corso di valutazione, nonchè la realizzazione di un fitotrone e di una modernissima serra di 250 mq, finalizzati ad acclerare i tempi di ottenimento delle nuove varietà.


Consigli colturali

Utilizzazione